Posts Tagged ‘Ulisse’

Ulisse: il piacere della scoperta – 5 maggio: Nemici invisibili

sabato, maggio 5th, 2012

Ulisse: il piacere della scoperta, la puntata del 5 maggio si intititola Nemici b – Questa sera, sabato 5 maggio, andrà in onda una nuova puntata di Ulisse: il piacere della scoperta, con la conduzione di Alberto Angela. Il titolo della puntata è Nemici invisibili.

Invisibili, ma molto potenti, i microorganismi sono da sempre nostri compagni di vita. Alberto Angela ci condurrà alla scoperta delle creature infinitamente piccole, mostrandoci come è da esse che dipende la nostra vita, ma anche a volte la nostra morte.
Il viaggio di Ulisse inizia in Benin, un Paese molto povero che come molti altri luoghi del pianeta rappresenta la prima linea della lotta contro i microbi e virus: il luogo dove infuria più dura la battaglia, anche se la guerra riguarda tutta l’umanità.
Le vaccinazioni sono una delle armi più efficaci. Ma come e quando l’umanità ha cominciato ad usarle? Un documentario ci porterà indietro nel tempo, facendoci rivivere un momento estremamente commovente e rivoluzionario: il momento in cui Luis Pasteur tenta l’impossibile per salvare la vita di un bambino morso da un cane affetto dalla rabbia. Si vedrà come Pasteur arrivò alla scoperta del vaccino antirabbico.
Con Alberto Angela si capirà cosa possiamo fare oggi per difenderci dalle infezioni, gli accorgimenti da usare, l’efficacia di gesti semplici come lavarsi le mani e fino a che punto possiamo contare sui farmaci.

Si traccerà l’identikit delle malattie che più ci preoccupano. Si farà il punto sulla lotta alle grandi infezioni, come malaria, tubercolosi e Aids, senza dimenticare le nuove paure, come quella per le influenze o per l’Escherichia coli.
In chiusura, un tributo all’infinito numero di microbi che non solo sono innocui, ma addirittura utili. Innanzitutto miliardi e miliardi di minuscole creature che abitano nel nostro corpo, e poi i piccoli operai che lavorano per noi, contribuendo alla creazione di alcuni cibi come il formaggio, ma anche farmaci o addirittura ripulendo l’ambiente dal nostro inquinamento.

Ulisse: il piacere della scoperta: “Alla ricerca delle città perdute”

sabato, aprile 28th, 2012

in onda sabato 28 APRILE, in prima serata su RAITRE alle ore 21.30

Questa puntata di Ulisse partirà per un viaggio alla ricerca di città scomparse, capitali di antiche civiltà che dopo un grandioso sviluppo sono state abbandonate e dimenticate per secoli. Vedremo come la storia, ma anche la natura, hanno continuamente cancellato e ricostruito luoghi che sembravano eterni. E le città in cui viviamo noi oggi esisteranno ancora, così come sono, fra mille, diecimila anni?
Vedremo come una città possa scomparire, all’improvviso, nel giro di poche ore, quando si scatenano le forze della natura. Alberto Angela a Santorini racconterà, come uno dei più fiorenti centri dell’antichità, sia stato annientato da un’eruzione vulcanica.
Nel corso della puntata scopriremo anche città nascoste, città segrete, città invisibili, città sotto le città. Visiteremo le basi segrete statunitensi della guerra fredda e il complesso sistema di rifugi sotterranei di Londra.

Scopriremo che ci sono e civiltà che scompaiono quasi all’improvviso e i loro immensi templi vengono letteralmente re-inghiottiti dalla foresta tropicale. E’ il caso di Angkor, la ricchissima capitale del regno khmer. Una città talmente ricca e potente che raggiunse, attorno al 1200 dc, i 700.000 abitanti,- quando Parigi e Londra non superavano i centomila, ma che in pochi secoli venne addirittura dimenticata.
Come Angkor, anche in Sudamerica, i grandiosi centri maya abbandonati dalla popolazione hanno visto i loro monumenti sgretolarsi a poco a poco e in breve sono state cancellati dalla storia per millenni. Nessuno nemmeno li ricordava, o meglio gli abitanti di quelle zone ne avevano sentito parlare, ma venivano ritenuti luoghi malsani e pericolosi, come la città roccaforte degli Inca, Macchu Picchu in Perù , riscoperta da H. Bingham nel 1911. Sono gli archeologi, ma soprattutto i cercatori di tesori a interessarsene dopo secoli.
Seguiremo l’avvincente e fortunata scoperta del più celebre dei detective dell’archeologia, Heinrich Schliemann alla ricerca della città di Troia.

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Ulisse, puntata del 21 aprile: Alla scoperta della Alpi

sabato, aprile 21st, 2012

Nella puntata di stasera, sabato 21 aprile, di Ulisse: il piacere della scoperta, in onda alle ore 21.30 su Rai Tre, Alberto Angela ci condurrà in scenari d’alta quota, tra cime innevate, ghiacciai, alla scoperta della Alpi. Le Alpi sono il confine naturale del nostro Paese e la catena montuosa più alta del continente europeo.

Con i tre fuori classe, il Bianco, il Cervino e il Monte Rosa. In questa puntata, grazie a spettacolari filmati, si attraverseranno luoghi che ci sembra di conoscere piuttosto bene e si scoprirà, invece, che sono un mondo ricco di curiosità e di sorprese. Ogni passo, cima, vallata hanno, infatti, una storia da raccontare. Intorno al 1930 tutte le vette più alte delle Alpi erano state vinte da eroici scalatori; restavano inviolate delle vie che sembravano impossibili: le Pareti Nord che, ancora oggi, sono le più pericolose, perché presentano un concentrato straordinario di difficoltà tecniche. La più famosa di tutte è la Parete Nord dell’Eiger. Verrà raccontata la straordinaria e sfortunata storia del tentativo di scalata del 1936.

La biodiversità sulle Alpi – Sulle Alpi vivono oggi trentamila specie diverse di esseri viventi. Quasi 20.000 specie sono creature minuscole tra vermi, coleotteri e altri insetti. Le specie di mammiferi sono 80 e quelle di uccelli più di 200, quasi tutte venute da molto lontano.

Anche il romantico simbolo delle Alpi, la stella alpina, è originaria delle vette e delle steppe asiatiche. Si vedranno gli uomini che hanno popolato la montagna sin dall’antichità. Il corpo mummificato di uno di loro, vissuto quasi 6000 anni fa, è conservato al Museo di Bolzano. Si incontreranno i popoli delle montagne che si sono adattati a vivere in ambienti così ostili lungo diecimila anni di storia, dagli antichi Camuni, ai Walser che con le loro tradizioni popolano ancora oggi le valli intorno al Monte Rosa.

 

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Ulisse sabato 14 aprile – “Ramesse II: Il lungo viaggio del Faraone ”

venerdì, aprile 13th, 2012

SESTA PUNTATA sabato 14 aprile in prima serata su Rai3
di Piero ed Alberto Angela

Il protagonista della puntata di questa sera è un uomo, vissuto 3200 anni fa. E’ il faraone Ramesse II, il più grande dei faraoni egizi, considerato un po’ come il Re Sole dell’epoca, che come Luigi XIV ha regnato per un periodo lunghissimo, oltre 67 anni.
L’epoca di Ramesse è quella del massimo splendore dell’Egitto.
In tutta la valle del Nilo il suo volto viene scolpito ovunque nella pietra.
Tra i tanti templi, statue colossali, obelischi che portano il suo nome, l’opera più grandiosa è il tempio di Abu Simbel, protagonista negli anni sessanta del Novecento di un’operazione senza precedenti: quella di venire segato in tanti pezzi e spostato più in alto per evitare che le acque del Nilo, in seguito alla costruzione di una diga, lo sommergessero. Con Alberto Angela seguiremo le vicende di questa impresa giudicata all’epoca quasi impossibile.
Vedremo anche la tomba di Ramesse. Ogni faraone si preoccupava di costruire la dimora dove sarebbe vissuto in eterno, circondato dagli oggetti a lui più cari, da ori, gemme, arredi. La tomba di Ramesse è rimasta sconosciuta per secoli, fino alla spedizione egiziana di Napoleone Bonaparte.
Alberto Angela ci condurrà a visitare un’altra opera grandiosa di Ramesse: la spettacolare tomba della moglie, l’amatissima Nefertari. Nessun faraone fino a quel momento si era occupato della dimora eterna della propria moglie, Ramesse costituisce una eccezione. Si tratta di una tomba oggi chiusa al pubblico, ma Ulisse è in grado di mostrarne le splendide decorazioni.
Anche la mummia di Ramesse ha una storia straordinaria, ha conosciuto attraverso i secoli una serie di incredibili peripezie: sfuggita a profanazioni e distruzioni, è rimasta a lungo nascosta in una grotta segreta, fino ad essere collocata al Museo del Cairo dove oggi viene ammirata da milioni di visitatori.
Sorprendente è il suo viaggio del 1975, quando la mummia dall’Egitto ha dovuto essere trasportata fino a Parigi, per essere curata dai microrganismi che l’avevano attaccata. Tutti gli onori sono stati tributati al faraone che tornava a viaggiare dopo tremila anni dalla sua morte. La mummia era addirittura munita di un passaporto valido a tutti gli effetti, e nelle generalità veniva indicata come “Re deceduto”. Un viaggio avventuroso, all’altezza della fama di Ramesse, che Ulisse racconterà nei dettagli!

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Ulisse – Il piacere della scoperta – La Patagonia

sabato, aprile 7th, 2012

La Patagonia protagonista questa settimana a “Ulisse – Il piacere della scoperta”

Ma sarà solo una delle tappe di un percorso scientifico, antropologico, preistorico, che attraverserà mezzo continente sudamericano dal Tropico del Capricorno fino ad arrivare alla famosa Terra del Fuoco. Tappa in un luogo straordinario, per trovarlo bisogna lasciare la strada principale e addentrarsi nella Patagonia per più di 100 km. Qui si scopre una piccola meraviglia: e’ un Canyon antichissimo, scavato dal corso sinuoso di un fiume. Si ha davvero la sensazione di entrare in un’altra epoca, uno scenario preistorico. In effetti, questo lungo canyon è stato abitato da antiche civiltà scomparse migliaia di anni fa. In un gruppo di grotte e sulle loro pareti queste popolazioni hanno lasciato una incredibile traccia della loro presenza: centinaia di impronte di mani coloratissime. E’ una vera cappella Sistina della Preistoria. Ma quello che sbalordisce è l’età di queste pitture: hanno dai 9 ai 13 mila anni. Alberto Angela, poi, porterà i telespettatori nel più ricco ‘giacimento’ di dinosauri al mondo: ai margini del Lago Barreales, nella provincia di Nequen.

Chi e’ appassionato di animali preistorici potrà assistere “in diretta”, al ritorno alla luce e al recupero di ossa di dinosauri che hanno 90 milioni di anni. Continuando il viaggio verso la punta estrema del Sud America, lasciate le distese della Patagonia e il mondo perduto dei dinosauri, si arriva a un paesaggio completamente diverso: i ghiacciai andini. E’ il regno di un vero gigante del freddo, lungo piu’ di 30 km: il Perito Moreno.

Le spettacolari immagini proposte in questa puntata sono state interamente realizzate da una troupe della Rai in alta definizione.

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Ulisse il piacere della scoperta – “La lunga notte del Titanic”

sabato, marzo 31st, 2012

di Piero ed Alberto Angela
sabato 31 marzo in prima serata su Raitre

100 anni fa, il 14 aprile 1912, Il Titanic, la più grande nave passeggeri mai costruita dall’uomo, affonda, causando la morte di oltre millecinquecento persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Grazie a ricostruzioni filmate, testimonianze e documenti di repertorio Alberto Angela ci porta a bordo del transatlantico più famoso della storia, alla ricerca degli indizi che possano spiegare come fu possibile una simile tragedia. Scopriremo che a provocare quella catastrofe non fu solo la collisione con un iceberg, ma la singolare concomitanza di calcoli sbagliati, di errori umani e molta, molta sfortuna.
Oggi, la moderna tecnologia e le tecniche di indagine scientifica permettono di svelare i lati oscuri di un naufragio diventato leggenda.
Ulisse ripercorre passo passo la breve vita del Titanic: la nascita nei cantieri di Belfast, le tecniche e i materiali di costruzione in cui probabilmente si nasconde uno dei punti deboli che si rivelerà fatale, la scelta insensata di dotare la nave di un numero di scialuppe di gran lunga inferiore al numero dei passeggeri… fino ad arrivare al resoconto dettagliato di quel primo, e unico, drammatico viaggio.

La puntata svela tante curiosità sulla nave che era considerata l’opera dell’ingegno umano più spettacolare, una nave ritenuta “inaffondabile”, una vera sfida alla natura: il lusso sfrenato degli ambienti di prima classe, i 4 immensi fumaioli dove sarebbero potuti passare due treni, i compartimenti stagni più all’avanguardia dell’epoca…
Il Titanic non era solo una nave, era un simbolo, uno specchio della società dell’epoca, con i miliardari e gli aristocratici nei ponti superiori e i migranti di terza classe con gli alloggi vicino alle turbine.
Chi erano quei passeggeri? Come cercarono di salvarsi? Perché nessuna nave arrivò in tempo per soccorrerli? Alberto Angela risponderà a queste e a tante altre domande conducendoci fin negli angoli più remoti di una nave che è diventata mito, un mito che ancora oggi incuriosisce, fa parlare di sé e non smette di accendere la fantasia di registi, collezionisti, romanzieri, e di tutti quelli che vogliono conoscere una delle storie più epiche, drammatiche e commoventi dei nostri tempi.

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‘Ulisse il piacere della scoperta’ “Viaggio tra i segreti e i tesori di Ostia Antica”

sabato, marzo 24th, 2012

Di Piero ed Alberto Angela
sabato 24 marzo in prima serata su Raitre

A pochi passi da Roma si trova il sito archeologico più grande del pianeta (150 ettari) eppure poco conosciuto dal grosso pubblico: Ostia antica con il suo antico Porto. I turisti che, arrivando a Roma, rinunciano a visitare i resti dell’antica cittadina non sanno che proprio a Ostia è possibile vedere come era organizzata la società e come si svolgeva la vita quotidiana ai tempi dell’impero.
Nella puntata di Ulisse Alberto Angela ci farà esplorare le strade, le case private e gli edifici pubblici della “piccola Roma”, com’era chiamata Ostia sotto l’imperatore Traiano, quando contava più di 50 mila abitanti.
Ostia era nata come la porta della capitale: proprio questo vuol dire la parola “Ostia”: la porta attraverso la quale arrivava dal mare ogni sorta di mercanzia. Presto attorno al porto era sorta una grossa città, vivace, tumultuosa, multirazziale come tutte le città portuali. Una città rimasta intatta nel suo impianto, nonostante i secoli trascorsi. A differenza di Pompei, Ostia non ha subito catastrofi naturali, e diversamente da Roma non è stata riplasmata dall’uomo. Si è conservata integra, abbandonata e quasi dimenticata e perciò preziosa per farci penetrare nella civiltà romana.
Con Alberto Angela percorreremo le strade principali e i vicoli bui ricoperti ancora dall’antico basolato. Ci accorgeremo che anche allora c’erano problemi di traffico, che anche nelle “zone pedonali” le carrozze dei notabili – le auto blu dell’epoca – avevano libero accesso. Sovraffollamento e commercio caotico: il risultato era inquinamento acustico con bancarelle ovunque e botteghe con ogni mercanzia.
Entreremo nelle case. Ce n’erano di povere ma anche di ricche, quest’ultime in zone residenziali: erano a più piani, costruite spesso attorno a un patio, e il padrone di casa abitava al pianterreno. Pochi i mobili, ma ricche le decorazioni, molte rimaste intatte fino a noi, con colori brillanti, tinte vivacissime. Spesso ritraggono scene di vita quotidiana, oppure episodi mitologici, ma anche situazioni erotiche. Vedremo qual era la condizione della donna e come si manifestava la religiosità. Entreremo anche nei ‘bar’ riascoltando le barzellette dell’epoca ritrovate dagli studiosi.
Visiteremo le terme e i bagni pubblici. Potremo così vedere quali erano le abitudini igieniche e i costumi sessuali al tempo dell’impero.
Tante le sorprese perché ad Ostia c’è ancora molto da scoprire.

 

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Ulisse il piacere della scoperta – “La conquista dei colori”

martedì, marzo 13th, 2012

di Piero ed Alberto Angela

sabato 17 marzo in prima serata su Raitre.

La storia dell’Uomo può essere vista come un susseguirsi di conquiste: a quella dei colori non pensiamo mai eppure ha cambiato la nostra vita.

“La conquista dei colori” è un viaggio alla scoperta di come il nostro mondo nel corso dei secoli si è arricchito di milioni di sfumature, grazie alla comparsa di tinte e colori sempre più brillanti.

Partiremo dal Paleolitico, quando l’umanità poteva disporre sostanzialmente solo di tre colori: nero, ocra e bianco. E proseguiremo alla scoperta di come si siano poi aggiunti il profondo blu egizio, il primo colore sintetico della storia, e l’elegante porpora dei fenici e dei romani.

Vedremo come i grandi maestri vetrai impararono a inondare di luce colorate le cattedrali, e come i più grandi artisti del passato ottenevano i loro colori
usando pietre preziose, come i lapislazzuli, lo stesso che rende cosi luminoso il Giudizio Universale. In Vaticano osserveremo come vengono curati e accuditi i colori dei grandi capolavori, quelli dipinti, ma anche gli arazzi. Scopriremo poi i segreti del blu indaco e del rosso cocciniglia usati per tingere le divise degli eserciti degli imperi coloniali europei.

I colori sono anche identità e vedremo le curiosità nascoste dietro quelli delle bandiere, o quali scelte determina le sfumature delle banconote.

In tutto il mondo, nelle feste più importanti si utilizzano specifici colori. Alberto Angela ci porterà in India, per ammirare le sfumature dispiegate durante la festa dell’Holi, fra i Masai quando si celebra l’Eunoto, in Arabia Saudita durante il Pellegrinaggio. Il significato simbolico dei colori è profondamente associato con le sensazioni che ci suscitano. Proveremo a capire se è vero che gli atleti vestiti di rosso vincono più spesso di quelli vestiti di blu, e se il rosa ha in effetti un potere calmante.

Ci addentreremo anche nella scienza del colore, scoprendo come e perché lo percepiamo e come mai alcuni di noi sono daltonici. Ci caleremo nel corpo di altre specie, scoprendo come è sorprendente il mondo visto con gli occhi di un pesce, di un insetto o di un gatto.

Infine si apriranno per noi le porte dell’alta moda, e proveremo a capire le dinamiche che si nascondono dietro scelte apparentemente capricciose e che determinano le tonalità dell’abbigliamento: scelte che lasciano aperte praticamente tutte le possibilità alle donne, ma che continuano a costringere gli uomini in abiti grigi.

Infine Alberto Angela ci porterà nel futuro. Alla scoperta delle incredibili sfumature che ancora non conosciamo e che riempiranno la vita e gli occhi dei nostri figli.

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Ulisse il piacere della scoperta – “Le meraviglie della Roma Cristiana”

domenica, marzo 11th, 2012

di Piero ed Alberto Angela

Sabato 10 marzo in prima serata su Raitre

Ritorna “Ulisse, il piacere della scoperta”, sedici puntate divise in due serie, inprima serata il sabato su Raitre: la prima serie di otto puntate a partire dal 10 marzo, la seconda in autunno.

La prima puntata, in onda sabato 10 marzo alle 21.30 su Raitre, è dedicata a “Roma Cristiana”. Da molti secoli Roma è ogni anno meta di milioni di turisti. Ad attirarli sono iresti archeologici dell’impero, le meraviglie artistiche che si sono sovrappostenel corso dei secoli, ma anche – e soprattutto – il suo essere centro dellacristianità. Nel corso della puntata Alberto Angelacompirà un viaggio nella Roma cristiana, nei tanti luoghi, monumenti, edifici che hanno fatto la storia della cristianità. Il viaggio toccherà chiese celebri, alcune “mete obbligate”dei giri turistici, ma anche angoli della città più appartati, nascosti, dove sonopresenti testimonianze importanti della storia della Chiesa.

Filo conduttore della puntata è come la capitale dell’impero sia diventata capitale della cristianità. L’editto del 313, con il quale l’imperatore Costantinostabiliva la libertà di culto, più che una cesura nella storia di Roma segnaun passaggio: templi pagani diventano chiese (è il caso, clamoroso, delPantheon); colonne di edifici pubblici vengono inglobati in nuovi luoghi diculto; vasche termali diventano fonti battesimali. Il cristianesimo riescea raccogliere e tramandare la cultura romana, magari trasformando inricorrenze religiose festività pagane, e cambiando profondamente la città. Il viaggio di “Ulisse” comincia dalla via Appia, dal Domine Quo Vadis, là dove – secondo la leggenda – Pietro sarebbe stato convinto dall’apparizionedi Cristo a tornare a Roma per affrontare il martirio e permettere quindi lanascita di una forte comunità cristiana. Vedremo come vivevano i primicristiani, perché sono stati perseguitati anche dagli imperatori più illuminati.Sfateremo alcune leggende sul Colosseo e sulle catacombe esplorandoquelle impressionanti di San Callisto dove vennero sepolti addirittura ½milione di cristiani.

Centro della comunità romana era la Basilica di San Giovanni in Laterano. Una visita accurata ci permetterà di mostrarne lemeraviglie.Momento nevralgico di Roma Cristiana è il rapporto con il potere temporale:che credibilità storica ha la cosiddetta Donazione di Costantino, secondola quale l’imperatore avrebbe per riconoscenza regalato al Papa la città e

l’Occidente tutto? Un luogo seminascosto e molto suggestivo – il complessodei Santi Quattro Coronati – ci permetterà di esaminare la leggenda e le sueimplicazioni.Punto d’arrivo obbligato del viaggio nella Roma Cristiana è la basilica di SanPietro. E’ stata davvero costruita là dove è sepolto il primo Papa? Attraversoquali passaggi una piccola chiesa paleocristiana è diventata la basilica piùnota al mondo? Quali difficoltà tecniche ha dovuto affrontare Michelangelonell’erigere la cupola? Il viaggio inizia e finisce con uno sguardo d’insieme su Roma, dal Gianicolo,mentre al tramonto da tante chiese si alza il suono delle campane.

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Ulisse 27 maggio: VENEZIA – VIAGGIO TRA I TESORI DEL CANAL GRANDE

venerdì, maggio 27th, 2011

In questa puntata Alberto Angela invita a un viaggio piccolo ma affascinante: i quattro chilometri del Canal Grande per scoprire i tanti straordinari edifici che si affacciano su questa strada d’acqua e rendono Venezia una città unica al mondo.

Dietro ogni portone, sotto ogni cupola si nascondono tante storie. Il viaggio comincia da Piazza San Marco: da una parte la Basilica, dall’altra Palazzo Ducale, quasi a simboleggiare l’equilibrio tra il potere religioso e quello politico sul quale si è basata la grandezza della città. Altro pilastro il potere economico: Venezia è stata per secoli al centro dei commerci marittimi. Ne sono derivati ricchezza, lusso ma anche il rischio continuo di epidemie.

Visitando alcuni dei palazzi più illustri, vediamo come vivevano le famiglie patrizie, come si vestivano, perché indossavano parrucche perché usavano i ventagli e quali significati avessero i nei che donne e uomini si incollavano al viso.

Alberto Angela entra poi in una farmacia rimasta intatta dal Settecento per capire quali fossero i rimedi contro le epidemie e da quali ingredienti misteriosi si ricavasse la celebrata Theriaca, ritenuta un toccasana quasi miracoloso.

Navigando sul Canal Grande, scopriremo su che cosa si reggono i palazzi di Venezia, perché alcuni di loro sono storti, quali illustri personaggi vi hanno abitato, come vengono costruite le gondole.

Ci apre le porte uno dei teatri più prestigiosi del mondo, la Fenice, e possiamo così ammirare come sia risorta dalle ceneri dell’incendio che l’aveva distrutta nel 1996. Venezia ai commercianti che venivano da tutto il mondo offriva anche divertimento, era – come qualcuno ha detto – una sorta di Las Vegas: teatri, il Carnevale, locali per il gioco d’azzardo e un numero incredibile tra cortigiane e prostitute.

Ma Venezia non è una città museo, rimasta immobile nel tempo: lo testimonia anche il controverso nuovo ponte sul Canal Grande, il ponte disegnato dall’architetto Santiago Calatrava.